Critical Wine 2011

Non c’è bisogno di evocare Fukushima o altre catastrofi planetarie.

Che il modello di sviluppo fin qui spacciato come l’unico possibile ci stia conducendo alla fine lo abbiamo visto in questi giorni proprio a partire dalla Liguria. Pochi minuti di pioggia scrosciante hanno innescato delle autentiche bombe d’acqua, terra e fango, che si sapevano pronte ad esplodere. Un territorio quello Ligure violentato dal cemento e dalla speculazione, inaridito dall’incuria e dagli incendi, reso impermeabile e franoso dai mutamenti climatici.

E così si contano i morti, i danni, le piccole aziende agricole e famigliari messe in ginocchio da politiche e politici criminali proni e complici della speculazione finanziaria. Le scarse risorse dello stato vengono sprecate in spese militari ed improbabili grandi infrastrutture. Ma la speranza arriva proprio dal basso, dalla resistenza disobbediente dei no-tav e di altre migliaia di realtà che si oppongono alla distruzione dell’ambiente, dai contadini che tutelano e conservano i territori e la biodiversità, dalle vittorie democratiche per la difesa dei beni comuni. La speranza ci arriva dalle immagini di Genova: centinaia di giovani armati soltanto di pale, la maglietta sporca di fango e una sola parola d’ordine : SOLIDARIETA’. Le vigne estreme dei territori valsusini imprigionate dai cantieri e gasate dai lacrimogeni e quelle a picco sul mare delle 5 Terre messe in pericolo da incuria e dissesto saranno per due giorni gemellate e idealmente tutelate da tutti quelli che saranno con noi a Genova per Terra e Libertà/Critical Wine il 12 e 13 Novembre al Laboratorio Sociale Buridda.

Mai come adesso c’è bisogno di noi!