Critical Wine 2013

Al grido di “Rivoltiamo la terra!” 32 vignaioli e 14 produttori agroalimentari sostengono come i terreni agricoli stiano diventando sempre più oggetto della voracità dei mercati finanziari internazionali: si parla di vendere le terre pubbliche, i terreni demaniali, quelli agricoli legati a usi civico, si parla di espropriare. Si consuma suolo per cementificazione, grandi opere, infrastrutture, speculazione edilizia.

La fase di crisi e di transizione in cui ci troviamo evidenzia invece un regresso di civiltà e nei rapporti tra gli uomini. Aiutarsi ed essere solidali tra esseri umani un tempo era scontato, adesso non più. E’ necessario riscoprire e reinventare forme di mutuo soccorso, di solidarietà, di aiuto che permettano a tutti, uomini e donne, un’esistenza dignitosa. Anche contrastare la devastazione dei terreni agricoli e la riappropriazione di quelli abbandonati significa dare una possibile risposta a un sistema economico in crisi sistemica, pensando alla salute dell’ambiente e dei viventi, offrendo opportunità di un reddito e di un lavoro dignitosi, ricreando relazioni anche tra gli uomini.